IL CAVALLO AGRIGOLO ITALIANO DA T.P.R.
La zona d’origine della razza è rappresentata dalla pianura Veneta, Ferrarese
e Friulana. Successivamente l’area d’allevamento si è estesa progressivamente
coinvolgendo in particolare ampie fasce dell’Italia Centrale e Meridionale.
Il Cavallo Agricolo Italiano da T.P.R. è una razza di mole notevole con un peso
negli adulti variabile da 700 a 900 kg; la spiccata precocità di sviluppo e la
buona attitudine lattifera della fattrici consentono di ottenere in condizioni
ottimali puledri che già a 7-8 mesi possono superare i 400 kg di peso.
La statura minima a 30mesi è di 146cm per le femmine e di 150 cm per i maschi.
La statura orientativa di questi ultimi e compresa tra 155 e 160 cm, mentre per
le femmine è di 150-158cm.
Il T.P.R. può essere allevato sia in stabulazione che allo stato brado.
Nell’allevamento stallino e possibile sfruttare opportunamente anche vecchie
strutture aziendali integrate con semplici recinti e tettoie. Inoltre, la razza
si è ben adattata all’allevamento brado sfruttando spesso anche pascoli
difficili o poveri, rivelandosi quindi un valido mezzo per il controllo del
territorio specialmente in aree a delicato equilibrio ambientale.
Di buon temperamento, i soggetti T.P.R. sono particolarmente adatti ai lavori
agricoli; efficace per assicurare un basso impatto ambientale è anche l’utilizzo
nei lavori boschivi specialmente nei terreni più delicati.
La notevole resistenza e la nevrilità ne fanno il cavallo ideale per gli
appassionati degli attacchi con interessanti possibilità d’impiego anche in
aziende dedite ad attività agrituristiche.
Il marchio della razza è rappresentato da una scala a 5 pioli racchiusa in uno
scudo.
I soggetti iscritti al Libro vengono valutati una prima volta sotto-madre (in
generale dai 2 ai 7 mesi di età) e successivamente a due anni e mezzo. I puledri
che superano la prima valutazione vengono marchiati alla coscia sinistra; se
viene poi superata anche la seconda valutazione i soggetti vengono marchiati
anche al collo (lato sinistro).
L’Associazione Nazionale, su mandato del Ministero per le Politiche Agricole,
cura, in collaborazione con gli Uffici provinciali di Libro, la tenuta del Libro
Genealogico, fornisce l’assistenza tecnica agli allevatori iscritti al fine di
conservare e migliorare la razza e promuove iniziative che possono contribuire a
diffonderne l’allevamento.
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